Quando si parla di materiali nonwoven, si fa riferimento a una famiglia molto ampia di tecnologie e strutture.
Tra queste, la tecnologia air-laid si distingue per il modo in cui le fibre vengono trasportate, disperse e depositate durante la formazione del materiale.
Capire questa differenza permette di comprendere perché materiali ottenuti attraverso tecnologie differenti possano presentare caratteristiche e possibilità progettuali diverse.
Come nasce una struttura air-laid?
Nel processo air-laid, le fibre vengono disperse all’interno di un flusso d’aria e depositate in modo controllato su un nastro di formazione.
La formazione attraverso l’aria permette di ottenere una struttura fibrosa uniforme e di lavorare con differenti combinazioni di fibre e componenti.
La struttura finale dipende quindi non solo dalla materia prima utilizzata, ma anche da come le fibre vengono distribuite e organizzate durante il processo.
Distribuzione e orientamento delle fibre
Uno degli aspetti caratteristici della tecnologia air-laid è la possibilità di controllare la distribuzione delle fibre all’interno del web.
A seconda della tecnologia nonwoven utilizzata, le fibre possono essere organizzate secondo meccanismi di formazione differenti.
Nell’air-laid, la dispersione attraverso il flusso d’aria consente di ottenere una struttura tridimensionale particolarmente adatta a lavorare su proprietà come:
- uniformità;
- volume;
- porosità;
- assorbenza;
- distribuzione dei fluidi.
Queste caratteristiche assumono particolare importanza nelle applicazioni in cui la struttura deve gestire o trattenere liquidi.
Una struttura progettata, non semplicemente formata
Un altro elemento distintivo riguarda la possibilità di combinare diverse fibre e componenti all’interno della stessa struttura.
Cellulosa, fibre termoplastiche bicomponenti, leganti e componenti funzionali possono essere integrati secondo formulazioni differenti, in funzione delle proprietà richieste.
Questo permette di intervenire su parametri come grammatura, densità, porosità e composizione, progettando il materiale intorno alla sua applicazione.
Cosa cambia rispetto ad altre tecnologie nonwoven?
Non esiste una tecnologia nonwoven “migliore” in assoluto.
Tecnologie differenti rispondono a esigenze differenti e utilizzano processi di formazione, fibre e sistemi di bonding specifici.
La peculiarità dell’air-laid risiede nella possibilità di lavorare sulla struttura fibrosa e sulla combinazione dei suoi componenti per sviluppare materiali particolarmente adatti ad applicazioni assorbenti e funzionali.
È quindi il rapporto tra processo, struttura e applicazione a determinare le caratteristiche del materiale finale.
Dalla tecnologia alla funzione
Comprendere come viene formato un materiale significa capire anche perché può comportarsi in un determinato modo.
Nell’air-laid, la distribuzione delle fibre, la struttura del web, la composizione e i sistemi di legame concorrono a determinare proprietà come assorbenza, uniformità, resistenza e gestione dei fluidi.
Ed è proprio nella possibilità di progettare questi elementi in funzione dell’applicazione che risiede una delle caratteristiche più interessanti della tecnologia air-laid.





